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IL
PROCESSO DI FABBRICAZIONE
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IL PROCESSO DI FABBRICAZIONE DEL VETRO "FLOAT" |
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IL
VETRO "FLOAT" E' SPESSO NOMINATO NEL NOSTRO SITO viene così chiamato dal nome del più diffuso procedimento di produzione industriale del vetro, "FLOAT" appunto, messo a punto da Sir Alastair Pilkington (Gran Bretagna) alla fine degli anni '50 il nome FLOAT viene dal verbo Inglese "to float" che significa "galleggiare" e deriva dal fatto che, ad un certo punto del processo, il nastro di vetro in formazione si trova a galleggiare su uno strato di stagno fuso (liquido) più del 90% del vetro prodotto a livello mondiale è ottenuto con il metodo FLOAT |
![]() schema del processo di produzione del vetro Float |
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l'intero
processo di fabbricazione FLOAT, dalla miscelazione delle materie prime all'immagazzinamento delle lastre di vetro, è interamente automatizzato e controllato da computers |
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LA
LINEA DI FABBRICAZIONE "FLOAT" |
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la
sua lunghezza è di circa 450 metri da sinistra a destra nella figura a lato - alimentazione con materie prime - fornaci di fusione - primo raffreddamento su stagno fuso - forno di ricottura - taglio delle lastre di colata - carico lastre su mezzi di trasporto |
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LE MATERIE
PRIME |
i
componenti principali usati per la fabbricazione del vetro Float sono: un vetrificante - sabbia silicea (73%) uno stabilizzante - carb. di calcio (9%) un fondente - solfato di sodio (13%) altri componenti - 5% una volta dosati e miscelati, a questi viene aggiunta una certa massa di vetro riciclato, in frammenti, per diminuire il consumo di gas delle fornaci di fusione |
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la
miscela di materie prime, opportunamente dosate in un silo, passa su un nastro trasportatore e viene immessa in una fornace di fusione a cinque camere dove viene portata a temperatura di circa 1.500 gradi Centigradi |
LA FUSIONE | ![]() |
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IL
BAGNO DI STAGNO |
all'uscita
dalla fornace di fusione, la massa di vetro fuso viene portata a galleggiare sulla superficie di un bagno di stagno fuso, alla temperatura di circa 1.000 °Centigradi il vetro, che a questa temperatura è molto viscoso, e lo stagno, che invece è molto fluido, non si mischiano e la superficie di contatto tra loro risulta piana e liscia il vetro forma così un "nastro" di 3.210 mm di larghezza con uno spessore che può variare da 2 a 19 mm |
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il
vetro lascia il bagno di stagno ad una temperatura di circa 600 °C ed entra, ormai allo stato solido, in una camera di ricottura passando su una serie di rulli questa fase del processo di fabbricazione serve a ridurre le tensioni interne consentendo che il nastro di vetro, reso assolutamente piano, possa essere tagliato in lastre senza problemi le superfici del nastro di vetro sono perfettamente lisce e brillanti e non necessitano di ulteriori finiture |
LA RICOTTURA | ![]() |
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TAGLIO STOCCAGGIO SPEDIZIONE |
terminata la fase
di raffreddamento, il nastro di vetro viene sottoposto ad una serie di controlli molto rigorosi, quindi viene lavato ed asciugato a questo punto viene tagliato in "lastre di colata" aventi dimensioni di 3.210 x 6.000 mm sono queste le più grandi lastre di vetro Float reperibili in commercio |
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le
lastre di vetro Float sono disponibili solo nei seguenti spessori: 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 8 - 10 - 12 - 15 - 19 mm il vetro Float è prodotto in due versioni: "normale", con la sua caratteristica leggera colorazione verdastra, ed Extrachiaro, praticamente incolore e molto più costoso; quest'ultima versione è quella che viene impropriamente chiamata "cristallo" |
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alcune grandi
vetrerie utilizzano le lastre di colata (3.210 x 6.000 mm) noi usiamo, normalmente, lastre più piccole: 3.210 x 2.000 oppure 3.210 x 2.500 mm |
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IL VETRO "FLOAT" I PRODOTTI TRASFORMATI |
la
"tempera" (o tempra) è un trattamento termico a cui
si sottopone una lastra di vetro per aumentarne di molto, fino a oltre quattro volte, le caratteristiche di resistenza meccanica a flessione e di resistenza allo shock termico consiste nel portare la lastra di vetro, in un forno adatto, alla temperatura di circa 700 °C e poi di raffreddarla bruscamente; questo procedimento genera all'interno della lastra delle tensioni che si oppongono alle forze esterne di flessione in caso di rottura, le tensioni si liberano istantaneamente causando lo sbriciolamento del vetro in piccoli frammenti inoffensivi; per questo comportamento, il vetro temperato è considerato prodotto di sicurezza per le persone |
![]() forno per la tempera del vetro |
esempio
tipico di applicazione dei vetri temperati sono i finestrini laterali di autovetture; altri impieghi sono: divisori box doccia e protezioni in genere - vetrate e finestrature scaffali e mensole - piani di tavoli e tavolini - mobiletti per arredamento - ecc. i vetri temperati sono anche impiegati nella fabbricazione di vetri stratificati e di vetrate isolanti (vedere più avanti) le lastre temperate non possono più essere tagliate o forate; queste lavorazioni devono pertanto essere eseguite prima dell'operazione di tempera i vetri temperati, a causa dello stato tensionato, possono presentare, sia pure abbastanza raramente, il problema della rottura spontanea dal punto di vista della sicurezza, il vetro stratificato (vedi sotto) è più "sicuro" del temperato; a parità di spessore, però, un vetro temperato è di gran lunga più "robusto" di un vetro stratificato |
un
impiego particolare dei vetri temperati, nel campo dei materiali per arredamento, è rappresentato dal cosiddetto vetro "DIAMANTE"; si tratta di un vetro temperato stratificato tra due lastre di normale Float ![]() dopo la stratificazione, si provoca la rottura del vetro temperato assestando un colpo su uno dei suoi spigoli; il vetro temperato si sbriciola in piccoli frammenti che però vengono tenuti insieme dalle due lastre esterne il vetro "DIAMANTE", detto anche "vetro craquelè", può essere usato per piani di tavolo, divisori, scalini, ecc. |
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VEDERE
LA PAGINA DEDICATA A QUESTA IMPORTANTE TIPOLOGIA DI VETRI |
note tratte dal "Manuale Tecnico del Vetro" edito dalla
Saint Gobain - Italia |
una
"vetrata isolante" è un pannello, utilizzato per finestre
e a volte per porte, formato da almeno due lastre di vetro separate da distanziatori incollati con continuità lungo il perimetro e assemblato in fabbrica con l'impiego di diversi procedimenti di sigillatura dei bordi ciascuna delle lastre, a seconda dei risultati che si vogliono ottenere, può essere costituita da: vetro Float normale, vetro temperato, vetro stratificato, vetro basso-emissivo, ecc. i distanziatori, normalmente di alluminio e disponibili in vari spessori, contengono sali disidratanti per impedire la formazione di condensa all'interno dei due vetri; il materiale di solito usato per la sigillatura dei bordi è il silicone |
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l'effetto
delle variazioni di temperatura esterna e/o della pressione barometrica dell'atmosfera e/o dell'altitudine, fa contrarre o espandere l'aria secca o il gas presente nell'intercapedine fra i vetri inducendo, di conseguenza, flessioni nelle lastre di vetro che provocano immagini riflesse leggermente distorte ![]() tali deformazioni non possono essere eliminate e non rappresentano un difetto della vetrata isolante; l'entità del fenomeno dipende, in parte, dalle dimensioni delle lastre e dalla larghezza dell'intercapedine: dimensioni piccole, vetri spessi e intercapedini limitate riducono tali flessioni in maniera significativa >> |
la condensazione
esterna, sulle vetrate isolanti, può verificarsi sia verso l'interno che verso l'esterno dell'edificio: quando è all'interno dell'edificio, è dovuta principalmente ad un alto grado di umidità nell'ambiente (bagni, cucine, ecc.) associato ad una bassa temperatura esterna; se invece compare all'esterno dell'edificio, la condensazione è dovuta alla perdita notturna di calore della superficie esterna del vetro, associata ad elevata umidità (in assenza di pioggia) nell'atmosfera esterna questi fenomeni non costituiscono difetti della vetrata isolante, essendo dovuti alle condizioni atmosferiche la presenza di condensazione all'interno della vetrata isolante è invece sempre segno di prodotto difettoso quando le superfici delle lastre di vetro sono perfettamente parallele e la qualità delle superfici stesse è alta, il vetrocamera mostra colori di interferenza; questi consistono in righe di colore variabile causati dalla scomposizione dello spettro della luce; se la fonte di luce è il sole, i colori variano dal rosso al blu; questo fenomeno non è un difetto ma una caratteristica dei vetrocamera |
le
vetrate isolanti vengono impiegate principalmente per ottenenere, nel caso di finestre e di porte-finestre, un buon isolamento termico e un efficace isolamento acustico; l'isolamento acustico può essere notevolmente aumentato usando lastre di vetro stratificato oppure riempiendo l'intercapedine con gas speciale anzichè con aria secca normalmente i vetrocamera sono formati da due semplici lastre di vetro Float; se però si hanno delle esigenze particolari, in fatto di isolamento termico, occorre impiegare lastre di vetro speciali; a questo scopo ci si deve rivolgere ad una vetreria specializzata o contattare direttamente la Saint Gobain - Italia (www.saint-gobain.it) >> |
un
impiego speciale dei "doppi vetri" consiste nell'usarli per
la protezione delle delicate vetrate legate a piombo, inserendole al loro interno noi non produciamo vetrate isolanti ma per alcuni impieghi possiamo fornire due tipi di "vetrate isolanti decorate": - vetro interno costituito da una vetrata in vetrofusione - oppure - vetro interno e/o esterno con motivi decorativi sabbiati |
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