IL PROCESSO DI FABBRICAZIONE DEL VETRO
" FLOAT "

lastre di vetro Float

E I RELATIVI PRODOTTI TRASFORMATI:
I VETRI TEMPERATI - GLI STRATIFICATI - I VETROCAMERA


" V E T R O & G L A S S "
milano - italy

TECNICA E ARTE DEL VETRO PIANO - TECHNIQUE AND ART OF FLAT GLASS

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IL PROCESSO DI FABBRICAZIONE


IL VETRO FLOAT E' SPESSO NOMINATO NEL NOSTRO SITO

viene così chiamato dal nome del più diffuso procedimento di
fabbricazione industriale del vetro, "FLOAT" appunto, messo a punto
da Sir Alastair Pilkington (Gran Bretagna) alla fine degli anni '50

il nome FLOAT viene dal verbo Inglese "to float" che significa
"galleggiare" e deriva dal fatto che, ad un certo punto del processo,
il nastro di vetro in formazione si trova a galleggiare su uno strato
di stagno fuso (liquido)

più del 90% del vetro prodotto a livello mondiale è ottenuto
con il metodo FLOAT
schema del processo di fabbricazione del vetro Float
schema del processo di fabbricazione del vetro Float

l'intero processo di fabbricazione FLOAT, dalla miscelazione delle materie
prime all'immagazzinamento delle lastre di vetro, è interamente automatizzato
e controllato da computers

LA LINEA DI
FABBRICAZIONE FLOAT
linea di produzione del vetro Float
la sua lunghezza è di circa 450 metri

da sinistra verso destra nella figura a lato
- alimentazione con materie prime
- fornaci di fusione
- primo raffreddamento su stagno fuso
- forno di ricottura
- taglio delle lastre di colata
- carico delle lastre sui mezzi di trasporto

sabbia silicea
LE MATERIE PRIME
i componenti principali usati per la
fabbricazione del vetro Float sono:

UN VETRIFICANTE - sabbia silicea (73%)
UNO STABILIZZANTE - carbonato di calcio (9%)
UN FONDENTE - solfato di sodio (13%)

una volta dosati e miscelati, a questi
componenti viene aggiunta una certa massa
di vetro riciclato, in frammenti, per diminuire
il consumo di gas delle fornaci di fusione
frammenti di vetro Float che verranno riciclati

la fornace di fusione
la miscela di materie prime, opportunamente
dosate in un silo, passa su un nastro
trasportatore e viene immessa in una fornace
di fusione a cinque camere dove viene portata
alla temperatura di circa 1.500 gradi Centigradi
LA FUSIONE
la fornace di fusione

primo stadio di raffreddamento su superficie di stagno fuso
IL BAGNO DI STAGNO
all'uscita dalla fornace di fusione, la massa di vetro
fuso viene portata a galleggiare sulla superficie di un bagno
di stagno fuso, alla temperatura di circa 1.000 °C

il vetro che a questa temperatura è molto viscoso e lo
stagno che invece è molto fluido non si mischiano e la
superficie di contatto tra i due elementi risulta piana e liscia

il vetro forma così un "nastro" di 3.210 mm di larghezza, con
uno spessore che può variare da 2 a 19 mm

il vetro lascia il bagno di stagno ad una temperatura
di circa 600 °C ed entra, ormai allo stato solido, in una
camera di ricottura passando su una serie di rulli

questa fase del processo di fabbricazione serve a
modificare le tensioni interne permettendo che il nastro
di vetro, reso assolutamente piano, possa essere
tagliato in lastre senza problemi

le due superfici del nastro di vetro sono perfettamente
lisce e brillanti e non necessitano di alcuna ulteriore finitura
LA RICOTTURA
camera di ricottura

controllo qualità in linea del vetro prodotto
taglio del nastro di vetro in lastre di colata
TAGLIO

STOCCAGGIO

SPEDIZIONE
terminata la fase di raffreddamento, il nastro di
vetro viene sottoposto ad una serie di controlli
molto rigorosi quindi viene lavato ed asciugato

a questo punto viene tagliato in "lastre di colata"
aventi dimensioni di 3.210 x 6.000 mm

sono queste le più grandi lastre di vetro Float
reperibili in commercio
trasporto delle lastre al magazzino

lastre di vetro in attesa di spedizione
le lastre di vetro Float sono disponibili nei
seguenti spessori:
2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 8 - 10 - 12 - 15 - 19 mm

il vetro Float è prodotto in due versioni:
"normale", con la sua caratteristica leggera
colorazione verdastra, ed Extrachiaro, praticamente
incolore e molto più costoso; quest'ultima versione è
quella che viene impropriamente chiamata "cristallo"
casse di vetro Float pronte per la spedizione ai clienti

N.B.: alcune grandi vetrerie utilizzano le lastre di colata (3.210 x 6.000 mm)
noi usiamo, normalmente, lastre che sono 1/3 di quelle (3.210 x 2.000 mm)



I PRODOTTI TRASFORMATI


VETRI TEMPERATI

la "tempera" (o tempra) è un trattamento termico a cui si sottopone
una lastra di vetro Float per aumentarne notevolmente, fino a quattro o
cinque volte, le caratteristiche di resistenza meccanica alla flessione
e di resistenza allo shock termico

consiste nel portare la lastra di vetro, in un apposito forno, alla
temperatura di circa 700 °C e poi di raffreddarla bruscamente; questo
procedimento genera all'interno della lastra delle tensioni che si
oppongono alle forze esterne di flessione

in caso di rottura, le tensioni interne si liberano istantaneamente
causando lo sbriciolamento del vetro in minuscoli frammenti
inoffensivi; per questo suo comportamento il vetro temperato è
considerato prodotto di sicurezza verso le persone
forno per tempera
forno per la tempera del vetro
un esempio tipico di applicazione dei vetri temperati sono i finestrini
laterali delle autovetture; altri tipi di impiego sono: divisori fissi, box doccia
e protezioni in genere - vetrate e finestrature - scaffali e mensole
piani di tavoli e tavolini - mobiletti per arredamento

i vetri temperati vengono anche impiegati nella fabbricazione dei vetri
stratificati e delle vetrate isolanti (vedere più avanti)

le lastre temperate non possono più essere tagliate o forate; queste
lavorazioni devono pertanto essere eseguite prima della tempera

i vetri temperati, a causa del loro stato tensionato, possono presentare,
sia pure abbastanza raramente, il problema della rottura spontanea

dal solo punto di vista della sicurezza, un vetro stratificato (vedere sotto) è
molto più "sicuro" di un vetro temperato; a parità di spessore, però, un vetro
temperato è di gran lunga più "robusto" di un vetro stratificato
un impiego particolare dei vetri temperati, nel campo dei materiali
per arredamento, è rappresentato dal cosiddetto vetro "DIAMANTE";
si tratta di un vetro temperato stratificato tra due lastre di vetro Float
vetro "Diamante" o "Craquelè"
dopo la stratificazione, si provoca la rottura del vetro temperato
assestando un colpo su uno dei suoi spigoli; il vetro temperato
si sbriciola in piccoli frammenti che però vengono tenuti
insieme dalle due lastre esterne

il vetro "DIAMANTE", detto anche "vetro craquelè", può essere
usato per piani di tavolo, mensole e divisori, scalini, ecc.


VETRI STRATIFICATI

vetro stratificato con PVB
VEDERE LA PAGINA DEDICATA
A QUESTA
IMPORTANTE TIPOLOGIA DI VETRI


VETRATE ISOLANTI (VETROCAMERA o DOPPI VETRI)

(dal "Manuale Tecnico del Vetro" edito dalla Saint Gobain - Italia)

schema di vetrata isolante
una vetrata isolante è un pannello (utilizzato per finestre e, a volte, per
porte) formato da almeno due lastre di vetro separate da distanziatori
incollati con continuità lungo il perimetro e assemblato in fabbrica con
l'impiego di diversi procedimenti di sigillatura dei bordi

ciascuna delle due lastre, a seconda dei risultati che si vogliono
ottenere, può essere costituita da: vetro Float normale, vetro temperato,
vetro stratificato, vetro basso-emissivo, ecc.

i distanziatori, normalmente di alluminio (disponibili in vari spessori)
contengono sali disidratanti per impedire la formazione di condensa
all'interno dei due vetri; il materiale generalmente usato per la
sigillatura dei bordi è il silicone
l'effetto delle variazioni di temperatura esterna e/o della pressione
barometrica dell'atmosfera e/o dell'altitudine, fa contrarre o espandere
l'aria secca o il gas presente nell'intercapedine fra i due vetri inducendo,
di conseguenza, flessioni nelle lastre di vetro che provocano immagini
riflesse leggermente distorte
sezione di vetrocamera
queste deformazioni non possono essere eliminate e non rappresentano
un difetto della vetrata isolante; la portata del fenomeno dipende, in parte,
dalle dimensioni delle lastre e dalla larghezza dell'intercapedine:
dimensioni piccole, vetri spessi e intercapedini limitate riducono tali
flessioni in maniera significativa
la condensazione esterna, sulle vetrate isolanti, può verificarsi sia verso
l'interno che verso l'esterno dell'edificio: quando è all'interno dell'edificio,
è dovuta principalmente ad un alto grado di umidità nell'ambiente
(bagni, cucine, ecc.) associato ad una bassa temperatura esterna;
quando compare all'esterno dell'edificio, la condensazione è dovuta alla
perdita notturna di calore della superficie esterna del vetro, associata ad
alta umidità (in assenza di pioggia) nell'atmosfera esterna

questi fenomeni non costituiscono difetti della vetrata isolante, essendo
dovuti alle condizioni atmosferiche


la presenza di condensazione all'interno della vetrata isolante è invece
sempre segno di prodotto difettoso

quando le superfici delle lastre di vetro sono perfettamente parallele e la qualità
delle superfici stesse è alta, il vetrocamera mostra colori di interferenza; questi
consistono in righe di colore variabile come conseguenza della scomposizione
dello spettro della luce; se la fonte di luce è il sole, i colori variano dal rosso al blu;
questo fenomeno non è un difetto ma una caratteristica delle vetrate Isolanti
le vetrate isolanti vengono impiegate principalmente per ottenenere,
nel caso di finestre e di porte-finestre, un buon isolamento termico e/o
un efficace isolamento acustico; l'isolamento acustico può essere
notevolmente aumentato adottando lastre di vetro stratificato e/o
riempiendo l'intercapedine con un gas speciale anzichè con aria secca

normalmente i vetrocamera sono costituiti da due semplici lastre di
vetro Float; se però si hanno delle esigenze particolari, in fatto di isolamento
termico, bisogna impiegare lastre di vetro speciali; a questo scopo occorre
rivolgersi ad una vetreria specializzata o contattare direttamente la
Saint Gobain - Italia (www.saint-gobain.it)
un impiego speciale dei doppi vetri consiste nell'usarli per la protezione delle
delicate vetrate legate a piombo, o vetrate Tiffany, inserendole al loro interno



noi non produciamo / forniamo vetrate isolanti ma per
impieghi particolari possiamo fornire due tipi di vetrate isolanti decorate:

- vetro interno costituito da una vetrata in vetrofusione (vedere)
oppure
- vetro interno e/o esterno con motivi decorativi ottenuti mediante sabbiatura




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